PONTE TORRENTE PORA, FINALE L.

Il progetto per il nuovo ponte sul torrente Pora nel Comune di Finale offre l’opportunità di trasformare un’opera infrastrutturale strategica per il territorio in una icona paradigmatica in grado di manifestare la propria immagine nel rispetto del contesto paesaggistico e storico. Dopotutto il “ponte” costituisce, per definizione, il migliore esempio di unione tra le competenze architettoniche, ingegneristiche ed artistiche. Il ponte unisce ciò che è diviso; sfida la gravità con strutture “pesanti” oppure “leggere” attraverso tecniche costruttive audaci e innovative. Proprio nella realizzazione di questo tipo di infrastrutture assume un ruolo baricentrico l’utilizzo di quella tecnologia che per Mies van der Rohe “è radicata nel passato, domina il presente e si protende nel futuro”.

 

La proposta progettuale risponde alle esigenze funzionali del sistema viario e ciclo-pedonale con un ponte lineare strallato ad un’unica campata sul torrente Pora che collega la rotatoria di via Arnaldi (risistemata nel progetto di riqualificazione dell’assetto viabilistico) al nuovo viadotto su pile che, curvando leggermente, si raccorda alla nuova rotatoria sulla SP490. Il ponte viario principale, nella sua semplicità formale, è affiancato da una passerella ciclo-pedonale che si collega, a partire dalla sponda sinistra del rio, a quello principale per poi “staccarsi” con una forma sinuosa che si sviluppa liberamente sull’area alluvionale di sponda destra. Lo sviluppo planimetrico lineare della nuova viabilità si contrappone a quello curvilineo dei percorsi pedonali e ciclabili in un gioco di intersezioni e distacchi ma, allo stesso tempo, sono uniti assieme dagli stralli del pilone strutturale. Quest’ultimo è stato posizionato sulla sponda destra in modo tale da non interferire con l’alveo del rio e con percezione del nucleo storico di Finalborgo. L’architettura essenziale della viabilità si oppone alla forma scultorea del pilone che unisce le geometrie strutturali al disegno plastico dell’architettura in una torsione “nervosa” della pianta del manufatto che, partendo da una sagoma semi-rettangolare alla base, si conclude con una forma trapezoidale.

 

Il ponte è stato pensato privilegiando l’utilizzo di materiali e arredi riciclati e certificati e promuovendo un utilizzo consapevole delle risorse idriche attraverso pavimentazioni drenanti e impiego del verde nella sistemazione degli spazi.

L’impiego di strutture in acciaio e carpenteria metallica, inoltre, consente una riduzione delle opere in c.a. a favore di materiali riciclabili e con scarso impatto cantieristico. L’utilizzo di uno speciale rivestimento a tre strati con finitura metallica non solo conferisce al ponte una protezione contro l’ambiente marino corrosivo ma contribuisce anche a sfumarlo armoniosamente con l’ambiente circostante.

CATEGORIA
CP – Concorsi di Progettazione
CITTA’
Finale Ligure
COMMITTENTE
Comune di Finale Ligure
ANNO DI REALIZZAZIONE
2023
DATI PROGETTUALI
130 ml
IMPORTO TOTALE OPERE
6.500.000 €
PROGETTISTI

Studio DEDALO Associati

Studio Stingeo

COLLABORATORI

Arch. Giambattista Fogale

Geom. Simone Averame

Arch. Virginia Monasterolo

PROGETTISTA OPERE STRUTTURALI

Molfino e Longo Ingegneria srl

RENDERING
Geom. Simone Averame
CATEGORIA
CP – Concorsi di Progettazione
CITTA’
Finale Ligure
COMMITTENTE
Comune di Finale Ligure
ANNO DI REALIZZAZIONE
2023
DATI PROGETTUALI
130 ml
IMPORTO TOTALE OPERE
6.500.000 €
COLLABORATORI

Arch. Giambattista Fogale

Geom. Simone Averame

Arch. Virginia Monasterolo

PROGETTISTA OPERE STRUTTURALI

Molfino e Longo Ingegneria srl

RENDERING
Geom. Simone Averame